INFRASTRUTTURE

Ciclovie

Fin dall’inizio dello scorso quinquennio, la nostra Amministrazione ha da subito intercettato le opportunità di un bando comunitario (POR-FESR) per la mobilità ciclabile grazie ad un progetto che è risultato il primo classificato ed ha consentito di beneficiare – all’intera cordata di comuni partecipanti – di un contributo a fondo perduto per un valore di 1.400.000,00 euro, di cui 833.000,00 euro per il solo Comune di Parabiago.

L’obiettivo di questo progetto era la realizzazione della connessione della stazione ferroviaria di Rescaldina con quella di Parabiago per poi proseguire sino all’intercettazione della pista ciclabile di interesse regionale che corre lungo la TAV Milano – Torino.

Attraverso questa iniziativa, la nostra Amministrazione ha colto l’eccezionale obiettivo di collegare la frazione di San Lorenzo con gli uffici postali di viale Marconi, con gli istituti di scuola media superiore (Cavalleri e Maggiolini) di via Spagliardi, con il Municipio di Piazza della Vittoria, con la stazione ferroviaria in cima a via XXIV Maggio e con la frazione di Villastanza.

Lungo questo asse principale, è stato possibile intersecare (come studiato in precedenza a tavolino) la pista ciclabile in fregio al fiume Olona (anche quest’opera, finanziata da fondi di provenienza regionale, è stata realizzata durante il nostro mandato) che collega, da sud a nord, Parabiago con Nerviano e Canegrate, nonché la ciclovia “anello verde azzurro” del Canale Villoresi che mette in connessione la diga del Panperduto con la Villa Reale di Monza.

La ciclovia scontava un’interruzione nel tratto all’interno del nostro Comune a causa della linea ferroviaria che obbligava gli itineranti ad una deviazione pericolosa per via del traffico automobilistico: la nostra Amministrazione ha risolto questo problema ed oggi è possibile sfrecciare con la bici sotto il ponte ferroviario! 

Oltre a questo articolato e validissimo progetto, la nostra Amministrazione ha dato seguito anche alla connessione di segmenti di pista ciclabile in precedenza realizzati lungo viale Lombardia per cui oggigiorno, pedalando lungo lo stesso viale Lombardia, via Amendola e via Minghetti, ci si può trasferire dall’abitato di Villastanza al centro natatorio, allo stadio del rugby, alla Casa di Riposo “Albergo del Nonno”, all’oratorio di Ravello e alle scuole medie Rapizzi.

Con tutti questi interventi descritti velocemente per non rubare eccessivo spazio a questo documento, la nostra Amministrazione può fieramente dichiarare di aver implementato la rete delle piste ciclabili cittadine per circa 10 chilometri.

È stato il miglior contributo tangibile che la nostra Amministrazione potesse confezionare per promuovere la mobilità dolce negli spostamenti brevi ed a medio/lungo termine, riducendo il ricorso all’automobile.

Non paga di quanto conseguito, la nostra Amministrazione, oltre ad ipotizzare di mettere a segno ulteriori tratti urbani, si prefigge di dare corso ad itinerari sovra comunali che di seguito così si sintetizzano:

  • Busto Garolfo – Villastanza – Villapia – Casorezzo in fregio alla S.P. 109, al viale della Repubblica e alla S.P. 171 (per citare gli assi stradali, attualmente privi di ciclovie, nell’ordine di elencazione delle località);

  • Parabiago - Canegrate lungo il viale Legnano.

E’ implicito che predetti itinerari potranno essere progettati e realizzati, solo successivamente a confronti, auspicabilmente costruttivi, con le municipalità limitrofe.

Con la costruzione di tanti chilometri di pista ciclabile da percorrere in assoluta sicurezza, necessita anche realizzare delle velostazioni per quegli spostamenti nei quali andata e ritorno sono inframmezzate da intervalli di ore per svariati motivi.

Sono realizzazioni che, di fatto, stimoleranno ancora di più l’uso della bicicletta: le nostre previsioni, al momento, si orientano verso una velo stazione (di almeno 96 posti) in prossimità della stazione ferroviaria (lato Piazzale Pisoni) ed un secondo impianto al servizio degli studenti degli istituti di scuola media superiore.

 

LINEA FERROVIARIA RHO-GALLARATE

Il potenziamento della tratta Rho – Gallarate è un progetto datato perché ha corso già il rischio di essere realizzato (è un eufemismo) una decina di anni fa, allorché venne considerato un intervento strategico, unitamente ad altri, per governare il grande bisogno di mobilità di cui avrebbe necessitato l’appuntamento con EXPO Milano 2015.

Nel 2012 un comune attraversato dall’infrastruttura ed un comitato civico riuscirono a bloccare l’opera con un ricorso al TAR, ma sulla scorta di recenti informazioni provenienti da fonti attendibili, predetto potenziamento è tornato prepotentemente alla ribalta cosicché rientrerebbe nell’elenco di 130 opere infrastrutturali prioritarie che saranno commissariate entro dicembre 2020 per accelerare gli appalti.

Del resto già a fine 2019 il Consiglio superiore dei lavori pubblici aveva sdoganato il progetto definitivo integrato: si tratta di un intervento in due lotti che, a fronte di un costo di circa 700 milioni di euro, prevede il quadruplicamento della linea ferroviaria nel segmento Rho – Parabiago e la costruzione del terzo binario in quello successivo Parabiago – Gallarate.

La nostra Amministrazione e, per la verità, anche quelle precedenti hanno sempre condiviso questo straordinario progetto sia perché, se realizzato, fluidificherà notevolmente lo spostamento di migliaia di pendolari in direzione Milano e sia perché Parabiago, in generale, diventerà più attrattiva.

Non solo, opere sovracomunali di questo calibro – che comportano con i propri cantieri indubbi disagi e qualche sacrificio – si possono trasformare in opportunità per risolvere criticità infrastrutturali che, però, devono avere un nesso inconfutabile con l’opere stesse.

Ciò dipende dalla capacità contrattuale dell’Amministrazione comunale che deve avere l’accortezza di rappresentare, nella fattispecie a RFI e a Italferr, bisogni concreti e non compensazioni poco sensate.

Ecco perché la nostra Amministrazione, in tema di infrastrutture e potenziamento delle stesse, vuole segnatamente dare un importante rilievo alle opere stradali che dovranno essere costruite in occasione della realizzazione del terzo e del quarto binario.

Predette opere stradali consisteranno:

  • nella bretella che collega la rotatoria di viale Lombardia/viale della Repubblica con la zona industriale del Comune di Nerviano e in un sottopasso ferroviario finalizzato ad intercettare tutto il traffico pesante che, proveniente da ovest, è diretto verso la Strada Statale del Sempione;

  • nella bretella che collega Via Resegone con il tratto terminale di via Galileo Galilei in direzione Comune di Canegrate e nella realizzazione di un sottopasso ferroviario che sgraverà il traffico oggi insistente presso l’incrocio semaforico delle scuole Rapizzi; la bretella, evidentemente, sarà presidiata alle sue estremità da rotatorie che fluidificheranno il prevedibile ed importante passaggio di automezzi.

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RETE FOGNARIA

Fin dall’insediamento del precedente mandato, la nostra Amministrazione ha intensificato le relazioni con CAP Holding S.p.A., ossia il gestore del servizio idrico integrato, per condividere un importante piano di interventi teso ad individuare le soluzioni più appropriate ed in grado di superare le criticità più serie della rete fognaria cittadina che si appalesano, in particolar modo, attraverso allagamenti di aree pubbliche allorché i fenomeni piovosi raggiungono livelli di insolita virulenza.

Si è trattato di un’attività, quella condivisa con CAP Holding S.p.A., estremamente delicata perché ha riconsiderato ampi settori della rete fognaria complessiva sia per indagare in merito alle cosiddette criticità acclarate perché croniche e sia per individuarne di ulteriori, tenuto conto che al momento delle realizzazioni più datate gli eventi meteorologici non raggiungevano di certo le intensità odierne.

La rete fognaria pubblica parabiaghese risulta omogeneamente e capillarmente distribuita su tutto il territorio per un’estensione complessiva di circa 116 chilometri.

Predetta consistenza merita si essere declinata nelle sue componenti al fine di avere reale contezza della sua articolazione:

  • 90% della rete è di tipo misto, ossia convoglia indistintamente le acque   meteoriche o piovane e le acque nere, vale a dire i reflui provenienti da abitazioni e da attività;

  • 7% della rete è esclusivamente adibito alla raccolta di acque meteoriche;

  • 2% della rete è esclusivamente adibito alla raccolta di acque nere;

  • 1% della rete è adibito ad altre funzioni, come le condotte di sfioro oppure gli scarichi a valle di depuratori.

Le principali criticità della rete derivano proprio dalle tratte miste che, nei momenti di eventi meteorologici intensi (le cosiddette “bombe d’acqua”), vanno in forte sofferenza, dovendo raccogliere le acque piovane di gran parte delle superfici impermeabilizzate della città (strade, tetti, piazzali ecc.).

Nel corso degli anni si è quindi dato avvio ad approfondite analisi della rete, partendo dallo studio della modellazione idraulica (che aveva l’obiettivo di verificare l’efficienza della rete fognaria definendone contestualmente le principali criticità) per giungere a quello sull’invarianza idraulica (che contiene la determinazione semplificata delle condizioni di pericolosità idraulica che, associate a vulnerabilità ed esposizione al rischio, mettono a fuoco le situazioni di criticità ed individuano le misure da adottare, strutturali e non, per risolverle).

Questi importanti e preliminari studi hanno poi portato alla realizzazione di diverse opere di fondamentale importanza per l’efficientamento della rete fognaria cittadina, quali:

  • la sistemazione dell’ex depuratore di Villastanza;

  • la realizzazione del nuovo collettore fognario Villapia-Villastanza;

  • l’alleggerimento del carico fognario nei pressi di piazza Mercato grazie alla costruzione di pozzi perdenti;

  • la risoluzione degli allagamenti, anche in questo caso con la realizzazione di pozzi perdenti, del sottopasso di via Minghetti;

  • l’installazione di dispositivi di telecontrollo su tutti impianti di sollevamento o di pompaggio delle acque presenti nelle fognature cittadine.

La collaborazione con il gestore del servizio idrico integrato non si è esaurita con quanto illustrato, ma è tuttora in corso.

Infatti, è ad uno stadio avanzato l’iter amministrativo dell’importantissimo progetto per la sistemazione degli allagamenti del sottopasso di viale Matteotti e delle zone limitrofe: esso consiste nella costruzione di una vasca di volanizzazione delle acque meteoriche (l’intervento ha un valore economico di oltre 8.000.000,00 euro), da realizzarsi tra la via Verri e la via Cartesio (più precisamente nell’area a fianco del cimitero principale della città).

Poiché gli allagamenti del sottopasso di viale Matteotti rappresentano un problema che si trascina da alcune decine di anni, vale la pena spendere qualche parola ancora per precisare che il progetto della vasca di volanizzazione va a risolvere i problemi della rete fognaria dell’oltre stazione e della frazione di Ravello che non è strutturata per contenere le acque meteoriche quando esse raggiungono volumi ragguardevoli per cui il sottopassaggio ferroviario si trasforma, obbligatoriamente, in un’innaturale vasca di espansione.

Questo progetto, già approvato dalla Giunta comunale, troverà esecuzione a partire dai primi mesi del 2021.

Un secondo intervento di assoluta rilevanza per l’adeguamento e l’alleggerimento della rete fognaria del centro cittadino – attualmente è in corso la redazione del progetto definitivo da parte di Cap Holding S.p.A. ed il suo cronoprogramma prevede che nel corso del prossimo anno sarà sottoposto all’approvazione della Giunta comunale – è quello relativo al rifacimento di un tratto di condotta in via Foscolo e alla contestuale creazione di una vasca di volanizzazione in corrispondenza di un’area non edificata circa 3.000 metri quadrati.

 

DIGITAL DIVIDE

Il divario digitale o digital divide è il gap esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione (in particolare PC/Smartphone e Internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.

I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: qualità delle infrastrutture delle reti, livello di istruzione, condizioni economiche.

In questi anni abbiamo già fatto molto per migliorare la qualità delle connessioni sul territorio: quasi tutte le abitazioni del Comune possono oggi essere raggiunte da banda da 30Mbps a 200Mbps in download e da 3Mbps a 30Mbps in Upload, tramite la tecnologia FTTCab, sviluppata dall'operatore di rete grazie anche all'accordo con l'Amministrazione Comunale per la concessione di alcune tubazioni e passaggi che hanno consentito di poter cablare tutti i cabinet presenti nella Città.

L'obiettivo futuro è quello di fare un ulteriore passo in avanti e giungere alla tecnologia FTTH (fibra fino in casa) in tutte le abitazioni della Città (la tecnologia FTTH è l'unica in grado di garantire una velocità di trasmissione fino a 1 Gigabit per secondo, sia in download che in upload). Ci impegneremo per agevolare e velocizzare la posa e lo sviluppo di questa nuova rete, inoltre doteremo gli uffici comunali e le scuole di connessioni in fibra ottica (Gigabit Ethernet).

L’implementazione delle infrastrutture non è, però, l’unica azione da attivare: sarà importante anche avvicinare e "alfabetizzare" i cittadini alle tecnologie digitali, a partire dai più piccoli attraverso specifici progetti all’interno del piano di diritto allo studio (Coding e Programmazione), fino ai più anziani accompagnandoli e creando degli appuntamenti dedicati e patrocinati dal Comune sul corretto utilizzo delle nuove tecnologie (in particolare l'utilizzo di Smartphone, PC, l'attenzione alle frodi informatiche e l'utilizzo dei servizi delle pubbliche amministrazioni).

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