La risorsa ambiente

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l'ambiente, la natura e la rete dei parchi

Parabiago è una città dai cromosomi particolari perché affianca alle proprie eccellenze dell’industria e dell’artigianato, capaci di realizzare beni geniali ed eleganti, un tessuto ambientale assimilabile ad un mosaico affascinante di aree verdi ed agricole, incorniciate da due PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale): quello del Roccolo (la cui superficie pari a circa 1600 ettari) e quello dei Mulini (la cui superficie è pari a circa 500 ettari).

La nostra Amministrazione è convinta del fatto che la tutela e la possibilità di far (ri)scoprire le risorse naturali del proprio territorio ai nostri cittadini sia un’opportunità da non perdere.

Ecco perché verranno valorizzate le aree naturalistiche agendo su due fronti tramite interventi ad hoc per la tutela e lo sviluppo della biodiversità e attraverso nuove strutture attrattive per favorire l’attività sportiva, ludica e l’aggregazione all’aperto. 

La seconda azione, in particolar modo, è stuzzicata da un dato, ossia lungo la ciclovia “anello verde azzurro” del canale Villoresi si registrano nella stagione meteorologica più propizia circa 40.000 passaggi/mese.

Aggiungendo qualche dettaglio progettuale, l’idea della nostra Amministrazione è quella di realizzare un Parco Avventura all’interno del Parco del Roccolo, aree picnic, aree in cui ospitare percorsi vita e, per finire, un circuito, sempre nel parco del Roccolo, per mountain bike / bici / pedoni di carattere, però, sovracomunale con il coinvolgimento degli altri cinque Comuni (Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo e Nerviano).

La gestione del Parco del Roccolo, il più significativo polmone verde nell’Alto Milanese, richiederà, nei prossimi anni, una particolare accortezza il cui incipit consisterà nella tutela di tutte le sue aree, incluse anche quelle attualmente adibite a cava.

Il coordinamento politico dovrà essere particolarmente coeso per sviluppare una progettualità in grado di sancire la coesistenza del concetto di sviluppo con quello di protezione delle aree del parco.

In particolar modo la nostra Amministrazione si attiverà per spronare la Direzione del Parco del Roccolo affinché la stessa si adoperi per ricercare quella necessaria concertazione tra i rappresentanti degli interessi agricoli e quelli degli interessi venatori per superare le criticità oggi esistenti nella fruizione delle aree coltivate.

Sarà, inoltre, fondamentale promuovere un’azione divulgatrice che dia contezza effettiva e piena alla cittadinanza in merito ad un’appropriata conoscenza delle realtà che costituiscono il parco per cui, ad esempio, occorrerà trasferire maggiori informazioni in merito alle attività agricole che si svolgono in esso.

L’esempio non è del tutto casuale perché il Parco del Roccolo riconosce proprio nella funzione agricola la sua vocazione storica e più tradizionale. 

Predetta azione divulgatrice dovrà consentire l’identificazione del Parco del Roccolo quale luogo della diffusione delle informazioni sulle direttive europee eco compatibili e dovrà essere l’ideale preambolo per promuovere ed incentivare cooperazione nella gestione dei reflui zootecnici.

Le guardie ecologiche, ossia le sentinelle per eccellenza dei nostri parchi che quotidianamente contrastano presenze e comportamenti indebiti, saranno chiamate ad uno sforzo particolare per combattere lo squallido fenomeno degli scarichi abusivi che si consuma prioritariamente nelle ore più buie e nella stagione di maggiore sviluppo della vegetazione. 

Relativamente al Parco dei Mulini, la nostra Amministrazione si farà carico, di concerto con gli altri comuni territorialmente coinvolti (Legnano, Canegrate, San Vittore Olona e Nerviano), di ribadire la strategia perseguita negli anni precedenti, ossia la valorizzazione e la cura, previa collaborazione da parte di tutti i soggetti aventi titolo per essere inclusi nella squadra di progettualità, del territorio lambito dall’Olona e delle acque del fiume.

Contemporaneamente sarà essenziale intensificare i rapporti ed i legami con il Distretto Agricolo Valle Olona per promuovere sempre più un uso consapevole delle aree agricole del nostro territorio e per sostenere i prodotti DECO (DEnominazione Comunale di Origine) che rappresentano un importantissimo tassello dell’economica circolare cittadina.

l'ambiente, la natura e la rete dei parchi

 

ISPIRAZIONE VERSO IL PAESAGGIO DEL FUTURO

In tema ambientale la Città di Parabiago ha creduto e crede molto nei valori dell’ambiente, della natura e del paesaggio ed in questi anni predetto atteggiamento è stato apprezzato da diverse amministrazioni comunali del territorio tant’è che, proprio quest’ultime, spesso hanno chiesto alla nostra di assumere l’onore e l’onere di fungere da ente capofila in progetti di levatura sovra comunale.

Con l’avvio del percorso partecipativo di Agenda 21, in seguito all’adesione della carta di Aalborg nel 2003, sono stati compiuti importanti passi in avanti sul versante della partecipazione della popolazione nella costruzione dei progetti destinati all’ambiente e alla natura.

Nel 2008 è arrivato il ragguardevole riconoscimento dell’Ecomuseo del Paesaggio di Parabiago, ossia il patto con il quale la comunità (con un largo coinvolgimento dei cittadini) si impegna a prendersi cura del territorio.

Dopo l’avvio di questo notevolissimo progetto che la Città di Parabiago ha avuto il piacere di presentare in alcune conferenze internazionali, sono stati intrapresi una serie di iniziative progettuali a cascata, quali: 

  • le mappe della comunità; 

  • il progetto “Coltivare Parabiago, mangiando!” tramite la diffusione della conoscenza dei prodotti a filiera corta del De.C.O (Denominazione Comunale di Origine); 

  • l’ “Orto cistercense – Genius loci” con funzioni didattiche e terapeutiche per la valorizzazione della chiesa di S. Ambrogio e dell’ex convento cistercense;

  • il progetto “Olona Greenway” ossia la messa a fuoco della via ideale con il paesaggio agrario, il cibo locale e la natura della Valle Olona;

  • il Piano integrato della cultura (PIC—ter) “la valle ti richiama” ovvero un progetto per uno sviluppo sostenibile.

Grazie a questi strumenti di partecipazione è stato possibile far lievitare la conoscenza partecipata del nostro territorio, dove ogni cittadino interessato ha potuto concorrere nello sviluppo di questo processo che ha portato all’elaborazione delle mappe per lo sviluppo locale.

Grazie a predette mappe, al minuzioso lavoro di conoscenza delle peculiarità esistenti nel nostro territorio, alla mappatura dei percorsi ambientali e naturalistici, alla definizione degli stones (punti di riferimento della storia locale) e dell’importantissimo patrimonio delle aree agricole locali, la nostra Amministrazione è arrivata alla redazione della cartina della Rete Ecologica Locale (R.E.L.).

Tutti queste azioni summenzionate hanno permesso alla nostra Amministrazione di introdurre, nella Variante al Piano di Governo del Territorio, scelte che innescheranno la possibilità di mettere concretamente in pratica la realizzazione della Rete Ecologica Locale, nella quale tutti i cittadini potranno ritrovarsi, consapevoli che lo sviluppo sostenibile di Parabiago debba fare leva su una volontà positiva e collettiva.

È una volontà che trae origine e forza dalla condivisione di determinati valori da parte della comunità e dal rispetto e dalla conoscenza della natura del nostro territorio.

Cosicché non devono sorprendere, nella Variante al Piano di Governo del Territorio, tanto il fatto che siano state previste importanti riduzioni di espansione urbanistica a vantaggio di un minor consumo di suolo e la decisione di introdurre importanti azioni volte al recupero del tessuto edilizio esistente del centro cittadino.

La nostra Amministrazione crede fermamente in questo modello di partecipazione alla tutela del bene pubblico, in particolar modo quando esso coincide con quello ambientale, naturale e del paesaggio in tutte le sue forme e, per tale ragione, si batterà per dare continuità a questo processo di sviluppo e di crescita della nostra comunità.

 
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