Le scuole si attivano per promuovere micro-gruppi

Comunicato stampa del 31 marzo 2021


Le scuole si attivano per promuovere micro-gruppi anche per studenti che non presentano fragilità, ma non tutti aderiscono.


Il questo tempo di pandemia e distanziamento il mondo della scuola della Città di Parabiago ha dimostrato di saper risponde con tempestività e prontezza ai cambiamenti che l’emergenza ha comportato e continua a farlo per riuscire a mantenere una didattica di buon livello anche per gli studenti più fragili. Il Dirigente Scolastico dell’Istituto di via Legnano si è, infatti, attivata per promuovere e realizzare i micro-gruppi con studenti con disturbi educativi speciali e portatori di disabilità. Un’opportunità prevista dall’ultimo DPCM e dalla nota del Ministero dell’Istruzione datata 12 marzo 2021 che, nel rispetto dell’autonomia scolastica, dà la possibilità ai Dirigenti Scolastici di attivare micro-classi con la finalità di agevolare l’apprendimento dei ragazzi più fragili garantendo la presenza a scuola. La scuola, però, non si è fermata a questo, ma ha pensato di offrire, con la collaborazione degli insegnanti, la stessa possibilità anche al resto degli studenti.


Un’esperienza in corso e ben riuscita presso le scuole dell’infanzia e primarie dell’Istituto di via Legnano, ma che ha incontrato ostacoli presso i Consigli di Classe delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) che non hanno ritenuto determinante, né essenziale, il relazionarsi in presenza con gli studenti. Un’iniziativa che, invece, ha incontrato il parere favorevole del Sindaco Raffaele Cucchi, già al fianco delle famiglie durante la protesta di domenica scorsa, che così si esprime in merito:


“Sono molto contento che la Dirigente Scolastica Monica Fugaro si sia attivata per promuovere i micro-gruppi a sostegno di una più mirata didattica a favore dei nostri ragazzi, con e senza fragilità. Credo sia uno sforzo da elogiare che cerca di trovare soluzioni inclusive e rispettose sia della salute pubblica, che del successo formativo degli studenti. Mi spiace apprendere che non tutti i docenti la pensino in questo modo sottovalutando l’importanza di una relazione in presenza. Il periodo dell’isolamento sta davvero diventando lungo e siamo un po’ tutti stanchi e intolleranti, ma l’attenzione verso i ragazzi va mantenuto elevato perché sono coloro che maggiormente stanno pagando il prezzo di una vita sociale del tutto nulla. Gli interventi realizzati sugli edifici scolastici la scorsa estate per riorganizzare gli spazi e garantire un buon distanziamento, ci permettono di agire in questo modo, perciò non comprendo perché non farlo. Un ringraziamento, quindi, agli insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie per aver accolto la proposta e aver realizzato le micro-classi che, mi dicono, essere state molto utili allo scopo.".

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