AMBIENTE

Nella sezione dedicata all’ambiente si incontrano proposte nuove ed iniziative già collaudate da successi antecedenti che ne legittimano la riproposizione, come l’Ecomuseo del paesaggio ed Agenda 21.

Parabiago è stato uno dei primi comuni lombardi ad intuire la genialità del progetto dell’ecomuseo, ossia uno strumento che esalta il territorio nei suoi ambienti di vita tradizionale, nel suo patrimonio naturalistico e storico-artistico.

Un ecomuseo, diversamente da un normalissimo museo, non è delimitato da pareti di mattone, ma si propone come opportunità per scoprire e per studiare, ad esempio, una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi non casuali e di attività di ricerca che si avvalgono del coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni culturali.

La perpetuazione del progetto determinerà, nel tempo, la dimensione di ecomuseo diffuso, vale a dire di un’entità di stretta appartenenza alla comunità.

La comunità, a quel punto e per un principio di simbiosi, avvertirà di essere essa stessa ecomuseo.

Agenda 21 è, invece, un documento di intenti e di obiettivi programmatici su ambiente, economia e società.

Vi è al suo interno un capitolo riservato alle iniziative delle amministrazioni locali, poiché si riconosce a queste ultime un ruolo importante nell’attuare le politiche di sviluppo sostenibile.

Agenda 21 è, in sostanza, un metodo di lavoro che si potrebbe riassumere nell’espressione “pensare globalmente ed agire localmente”.

Ogni amministrazione locale dovrebbe – secondo gli ideatori dello strumento – dialogare con i cittadini, le organizzazioni del territorio governato e le imprese private con lo scopo di redigere una propria Agenda 21.

Le consultazioni, infatti, sono propedeutiche alla costruzione delle informazioni occorrenti per mettere a punto, da parte dell’Amministrazione comunale, le migliori strategie per concorrere, su scala locale, allo scopo dello sviluppo sostenibile del pianeta: la Città di Parabiago intende, al riguardo, produrre il proprio contributo.

 

I NOSTRI PUNTI DI FORZA

 

  • Parabiago è stato uno dei primi comuni lombardi ad intuire la genialità del progetto dell’ecomuseo, ossia uno strumento che esalta il territorio nei suoi ambienti di vita tradizionale, nel suo patrimonio naturalistico e storico-artistico.

  • Agenda 21 è, invece, un documento di intenti e di obiettivi programmatici su ambiente, economia e società.

  • far progredire il servizio del verde pubblico e rinvigorire la piantumazione nei parchi pubblici con essenze che non richiedano attenzioni particolari

  • Favorire la fusione del Parco del Roccolo e del Parco dei mulini

  • Vigilanza più intensa per evitare lo smaltimento (costoso) dei rifiuti abbandonati

  • recupero a domicilio di piccole quantità di cemento-amianto

  • trasformazione delle modalità della raccolta dei rifiuti a seguito dell’introduzione della tariffa puntuale

  • soluzioni alternative per la prevenzione della proliferazione delle zanzare nella stagione estiva

  • promuovere sempre più il marchio di Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.), strumento che si prefigge di censire e di valorizzare le attività e i prodotti tradizionali del territorio. Così è stato per il “Pane di Parabiago”, realizzato con farina di frumento prima seminato in loco, poi macinato presso l’ultimo mulino ancora in attività nel circondario e affidato, infine, alle mani esperte di un prestinaio locale.

Le considerazioni precedenti suggeriscono all’Amministrazione comunale di battersi a favore di politiche di educazione ambientale nelle scuole più incisive di quelle attuali, sfruttando il fattore che in giovane età vi è una propensione più alta ad assimilare concetti, comportamenti e cambi di mentalità e colmando quel vuoto dovuto all’assenza di una materia monotematica sull’argomento che il sistema scolastico stenta a riconoscere nei livelli di istruzione obbligatoria.

Ricercare ogni soluzione tecnica che possa far progredire il servizio del verde pubblico e rinvigorire la piantumazione nei parchi pubblici con essenze che non richiedano attenzioni particolari sono due scelte amministrative che sottolineano l’importanza di possedere un patrimonio arboreo curato e consistente.

Parabiago ha il vanto di aver vincolato, per ben due volte, porzioni del proprio territorio a parco locale di interesse sovra comunale.

Benché il Parco del Roccolo ed il Parco dei Mulini siano nati per ragioni diverse ed in epoche altrettanto diverse, essi sono accomunati dalla stessa origine agricola e tale elemento deve indurre le amministrazioni interessate a favorire la fusione con evidenti vantaggi anche di ordine gestionale.

Proprio in queste aree vincolate a parco si consumano sovente atti di inciviltà alle quali bisogna opporre duro contrasto: è il caso dei rifiuti abbandonati.

Il costo sopportato è, nella fattispecie, doppio, in quanto la rimozione di pneumatici, di lastre di eternit, di inerti da demolizione e di altri oggetti richiede interventi mirati e la deturpazione dell’ambiente implica ferite imprevedibili nei loro effetti.

Una vigilanza più intensa nel territorio e sanzioni esemplari rappresenteranno i punti fermi di azioni appositamente congegnate per dissuadere i soggetti che, a loro piacimento, trasformano in eco-centri siti da fruire per gli usi agricoli e per il tempo libero.

Poiché “prevenire è meglio che curare”, l’Amministrazione comunale stipulerà con l’azienda incaricata dell’esecuzione del servizio di igiene urbana (già partecipata dall’ente locale) e con ASL Milano 1 un protocollo per il recupero a domicilio di piccole quantità di cemento-amianto.

Il servizio di raccolta rifiuti – che registra lusinghieri risultati in termini di dati caratterizzanti la raccolta differenziata – è destinato, secondo la volontà dell’Amministrazione comunale, alla trasformazione delle modalità della raccolta a seguito dell’introduzione della tariffa puntuale.

È una scelta che consentirà di ridurre, dopo una fisiologica stagione di assestamento come attestano esperienze altrui, le quantità di rifiuto indifferenziato con evidenti vantaggi economici per gli utenti che si specializzeranno maggiormente nella raccolta differenziata: la futura tariffa, infatti, verrà in parte correlata alle quantità della frazione secca di immondizia raccolta a domicilio.

I benefici economici dell’Amministrazione comunale si concretizzeranno in minori oneri di smaltimento dei rifiuti indifferenziati e in maggiori introiti dalle frazioni separate per il successivo riciclo.

La proliferazione delle zanzare nella stagione estiva si sta rivelando essere un problema sempre più fastidioso sulla cui entità incidono sfavorevolmente più elementi.

La prevenzione sistematica demandata ai trattamenti eseguiti da ASL Milano 1 non è più reputata soddisfacente nel rapporto benefici-costi e ciò impone all’Amministrazione comunale lo studio di soluzioni alternative.

CONCLUSIONE

 

Ad inizio 2015 il Consiglio comunale cittadino ha deliberato l’istituzione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del Comune di Parabiago.

Si tratta di uno strumento, come recita l’atto deliberativo, che si prefigge di censire e di valorizzare le attività e i prodotti tradizionali del territorio.

Così è stato per il “Pane di Parabiago”, realizzato con farina di frumento prima seminato in loco, poi macinato presso l’ultimo mulino ancora in attività nel circondario e affidato, infine, alle mani esperte di un prestinaio locale.

Nell’auspicio che esso possa essere il primo esempio di una lunga schiera di manufatti e di processi che si fregeranno del marchio in argomento, avvince la riflessione secondo cui la comunità possa risultare, nella sua totalità, espressione di uno status peculiare negli atteggiamenti, dal pensiero iniziale al gesto finale, tenuti dai più piccoli ai più anziani.

Una comunità che condivida regole comportamentali che devono essere trasmesse da una generazione all’altra per la conservazione dello status peculiare.

Una comunità che trasformi ogni problema, ogni criticità in un’occasione per ridurre le distanze e non per dilatarle a vantaggio della forza del proprio status peculiare.

Le iniziative, i progetti, le soluzioni che l’Amministrazione comunale ha tracciato sono caratterizzati dall’aspirazione di orientare la comunità verso un modello di evoluzione delle proprie capacità di riflettere, di decidere e di agire che favorisca il raggiungimento di uno status peculiare.