POLITICHE SOCIALI

Le politiche sociali rappresentano una funzione dell’Amministrazione comunale estremamente delicata per i suoi contenuti e per i soggetti ai quali è rivolta.

È una funzione che ha conosciuto un’evoluzione così rapida a causa di trasformazioni repentine della società odierna da accusare, talvolta, difficoltà nel governare i processi assegnati o nell’attribuire risposte efficaci a nuove esigenze.

Prima ancora di enunciare le strategie dell’Amministrazione comunale, urge fare una premessa che non può essere fraintesa perché ha origine da un principio equilibrato: se così fosse verrebbe da dubitare dell’onestà intellettuale di chi incappa nell’equivoco.

La premessa si racchiude nell’affermazione che le politiche sociali devono essere rivolte – in prima battuta – a coloro che sono già espressione della collettività parabiaghese, perché nella stessa si sono inseriti da tempo condividendone diritti e doveri.

Ciò non significa escludere altri soggetti che potranno gradualmente inserirsi a pieno titolo nella comunità cittadina perché in essa non esistono confini umani, bensì prestare prima attenzione a coloro che da più tempo hanno dato evidenza delle loro esigenze.

Mettere a sistema le risorse disponibili con la specifica determinazione di assistere le persone più bisognose è l’enunciato 

I NOSTRI PUNTI DI FORZA

 

  • promozione di un tavolo al quale saranno chiamati a sedere rappresentanti degli ambienti religiosi perché essi, più di altri, conoscono gli scenari quotidiani nei quali si muovono le persone in difficoltà nonché gli stessi protagonisti di tanta desolazione.

  • Impariamo a gestirci per non farci gestire: progetto di accompagnamento di coloro che ricevono soccorsi anche economici, affinché non ricadano negli stessi errori.

  • La mensa solidale, una struttura voluta da due amministrazioni (Canegrate e Parabiago) e da un’associazione umanitaria

  • sportello che ASL Milano 1 ha sospeso a partire dal giorno 01/01/2015 nell’edificio sito in via XI Febbraio: più specificatamente l’assistenza inerente i servizi sanitari verrà ripristinata all’interno della residenza municipale, nello spazio dedicato alle relazioni con il pubblico.

nel quale si racchiude il disegno dell’Amministrazione comunale di farsi carico delle numerose istanze di aiuto che provengono persino da soggetti insospettati, ma ormai frustrati da condizioni di vita che denotano povertà e sofferenza.

Centrale di raccolta dei bisogni e di erogazione degli aiuti dovrà essere indiscutibilmente un tavolo, promosso dall’Amministrazione comunale, al quale saranno chiamati a sedere rappresentanti degli ambienti religiosi perché essi, più di altri, conoscono gli scenari quotidiani nei quali si muovono le persone in difficoltà nonché gli stessi protagonisti di tanta desolazione.

Spesso i soggetti che ricevono l’atteso soccorso mostrano limiti preoccupanti nell’utilizzo più adeguato degli aiuti economici ricevuti: benché figure adulte, hanno quasi sempre alle spalle esperienze di vita fatte di espedienti, di precarietà che hanno impedito loro di gestire i mezzi occasionali rimediati.

Accompagnare questi soggetti affinché non ricadano nei precedenti errori significa dare un senso più compiuto all’intervento di soccorso, ossia educarli all’insegna del motto “Impariamo a gestirci per non farci gestire”.

Affinché la persona affranta dai problemi economici non si lasci emarginare proprio dalla sua condizione, è opportuno che si programmino eventi socio-culturali alla cui ideazione potranno contribuire oratori, attività commerciali, associazioni: l’Amministrazione comunale avrà, invece, l’onere di incentivare suddetti appuntamenti attraverso l’esborso delle risorse che dovranno integrare quelle già a disposizione.

Due progetti di nuova ideazione sono in procinto di essere prima presentati e successivamente realizzati: la mensa solidale e lo sportello per i servizi di competenza di ASL Milano 1.

La mensa solidale è una struttura voluta da due amministrazioni (Canegrate e Parabiago) e da un’associazione umanitaria.

L’ubicazione è nel comune contermine e poiché trattasi di uno spazio da riqualificare, l’associazione umanitaria si è occupata dell’intervento grazie a fondi raccolti.

L’erogazione dei pasti sarà assicurata dalle due municipalità a beneficio di coloro che verranno indicati dai servizi comunali competenti a seguito degli opportuni approfondimenti.

Il secondo progetto, di fatto, ripropone le attività di sportello che ASL Milano 1 ha sospeso a partire dal giorno 01/01/2015 nell’edificio sito in via XI Febbraio: più specificatamente l’assistenza inerente i servizi sanitari verrà ripristinata all’interno della residenza municipale, nello spazio dedicato alle relazioni con il pubblico.

Con tale soluzione ASL Milano 1 si impegnerà a mettere a disposizione due unità di personale per la ripresa delle attività interrotte.

CONCLUSIONE

 

Ad inizio 2015 il Consiglio comunale cittadino ha deliberato l’istituzione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del Comune di Parabiago.

Si tratta di uno strumento, come recita l’atto deliberativo, che si prefigge di censire e di valorizzare le attività e i prodotti tradizionali del territorio.

Così è stato per il “Pane di Parabiago”, realizzato con farina di frumento prima seminato in loco, poi macinato presso l’ultimo mulino ancora in attività nel circondario e affidato, infine, alle mani esperte di un prestinaio locale.

Nell’auspicio che esso possa essere il primo esempio di una lunga schiera di manufatti e di processi che si fregeranno del marchio in argomento, avvince la riflessione secondo cui la comunità possa risultare, nella sua totalità, espressione di uno status peculiare negli atteggiamenti, dal pensiero iniziale al gesto finale, tenuti dai più piccoli ai più anziani.

Una comunità che condivida regole comportamentali che devono essere trasmesse da una generazione all’altra per la conservazione dello status peculiare.

Una comunità che trasformi ogni problema, ogni criticità in un’occasione per ridurre le distanze e non per dilatarle a vantaggio della forza del proprio status peculiare.

Le iniziative, i progetti, le soluzioni che l’Amministrazione comunale ha tracciato sono caratterizzati dall’aspirazione di orientare la comunità verso un modello di evoluzione delle proprie capacità di riflettere, di decidere e di agire che favorisca il raggiungimento di uno status peculiare.